LUCI INTONATE
La milonga del colore.
Enrico Nicodemo: un pittore che trasforma la musica in colore ed il colore in un abbraccio appassionato di luce.
Il dolce rumore di una pennellata su un foglio ancora bianco esprime la sublimità di una bellezza che ancora deve nascere. Questa armonia di suono ripetuto che si conclude con una firma in fondo al lato destro di un quadro è una sorta di dipinto anch’esso, intrinseco d‘arte e di spirito. Effimera è l’emozione generata da esso, come effimero è il significato legato al quadro stesso che si trasforma di volta in volta in qualcosa di nuovo, di speciale, di inaspettato.
Nessuno potrà rivivere lo stimmung creativo del medesimo pittore o di uno stesso osservatore.
È così che il soggetto del quadro si anima, inizia a respirare, diventando insieme materia e realtà astratta. È attraverso la sperimentazione di questa logica psicofisica, che Un Tango a Colori prende forma nella mente del genio creativo di Enrico Nicodemo. In arte Demò, il pittore salernitano realizza dipinti unici nel proprio genere, giocando con l’istinto di tre sensi fondamentali dell’uomo: vista, tatto e udito. Le sue opere sono vere e proprie luci intonate, nate dal movimento spontaneo di una spatola che si lascia cullare dal dolce suono della musica. Il suo percorso creativo parte quindi dall’esteriorizzazione di un sentimento che nasce naturalmente dall’ascolto di note musicali e sfocia, attraverso una sintesi dei sensi, in un’armonia compositiva ben bilanciata e annodata alla forza empatica che lo stesso Demò desidera comunicare. La mano del pittore diviene così strumento di traduzione che ad un linguaggio uditivo ne associa uno tattile. La musica si trasforma in colore ed il colore in luce; ed è proprio quest’ultima la vera protagonista dei suoi dipinti. Ecco che la luce dipinge un abbraccio di due amanti ballerini che esprimono, attraverso forme circolari illuminate da tocchi di colore accesi quasi cristallini, uno dei sentimenti più forti della quotidianità: la passione. Nicodemo sembra volere escludere l’osservatore da questa realtà intima, mostrando una bellezza quasi utopica, onirica, ma allo stesso tempo lo invita ad entrare fisicamente nel quadro, creando un movimento viscerale con le stesse luci e e gli stessi colori. Demò si impossessa della materialità del contrasto armonico fra luce e ombra, tangibilità e intoccabilità e con un’incredibile verve narrativa racconta la propria esperienza, dando corpo alla propria anima. Come direbbe Baltasar Gracián “La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca” ed è così che la musica di Julio Iglesias ispira l’universo di seduzione che Demò coglie e riproduce in un’atmosfera vibrante, in cui, mano a mano l’attrazione prende il posto dell’immaginazione ed i contorni della realtà si sfumano in brividi di piacere.
Citazioni :
“L’elemento che contraddistingue la pittura di Demò é il contatto fisico con il colore.
Questa materialità conferisce alle opere di Nicodemo, oltre ad una inaspettata vitalità, la consistenza materica necessaria per generare particolari giochi di luce e ombre.” Josè Van Roy Dalì
“Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile.” Carlos Gavito
Didascalia foto:
Un Tango a Colori. Musica di Julio Iglesias “Mano a Mano”. 80 X 80 -Acrilico su tela -Spatola.