Preside e Docente in Storia e Critica dell’Arte presso ISFOA Unitelematica di diritto Elvetico e Membro del Senato Accademico.
Artista, Giornalista, Scrittore e Critico d’Arte.
Minerva Associazione Europea dei Critici d’Arte.
Critica d’Arte redatta dal Prof. Francesco Garofalo – Numero di repertorio IT10/2025-004
Il Maestro Francesco Garofalo ha cosí commentato la mia opera “Parlami d’amore Mariú”:
L’opera “Parlami d’amore Mariù” di Demó, realizzata con tecnica mista e resina, si presenta come una potente esplosione di materia e sentimento.
La superficie si anima di un dinamismo cromatico che unisce l’intensità della terra con la leggerezza del sogno, fondendo elementi concreti e astratti
in un dialogo visivo di rara eleganza.
L’uso della resina amplifica la percezione della profondità e della luce, creando un effetto quasi liquido che conferisce alla composizione un’aura
sensuale e misteriosa. Le particelle dorate e le inclusioni policrome – frammenti che ricordano mosaici di emozioni — sembrano emergere dal fondo
come ricordi che riaffiorano, raccontando un sentimento antico ma ancora vivo.
Il titolo, “Parlami d’amore Mariú”, richiama una delle più iconiche canzoni della tradizione italiana, evocando la nostalgia di un amore puro e senza tempo.
In questo contesto, l’opera diventa una trasposizione visiva del sentimento amoroso, dove la materia parla al posto delle parole, e le sfumature di colore
sostituiscono le note musicali.
Analisi cromatica
La palette è dominata da toni caldi: rame, oro, ambra e bruno si fondono con bagliori di rosso e accenti di nero profondo, generando una tension
tra passione e mistero.
Questi colori, caldi e terrosi, sono interrotti da frammenti multicolori – blu, verdi, gialli, rossi — che creano un ritmo visivo simile a un battito cardiaco,
simbolo di vitalità e desiderio.
Il contrasto tra la parte oscura e densa in basso e la luce dorata e lattiginosa nella zona centrale suggerisce una trasformazione: dall’oscurità dell’inconscio
nasce la luce dell’amore, un percorso emotivo e spirituale.
Significato simbolico
L’opera può essere letta come una metafora dell’amore che resiste nel tempo, un sentimento che attraversa le fasi della vita mantenendo intatta la sua energia.
Le venature e i materiali sembrano incarnare la fragilità e la forza del legame umano: la resina custodisce e protegge, come il ricordo di un amore che si vuole eterno.
Il mosaico di frammenti colorati rappresenta la pluralità delle emozioni – gioia, malinconia, passione, attesa — che convivono e si ricompongono in una
sinfonia armonica.
In sintesi, “Parlami d’amore Mariú” è un’opera che trascende la forma per abbracciare il sentimento, un dialogo tra materia e anima, tra memoria e desiderio.
Demò riesce a trasformare la resina in poesia visiva, offrendo allo spettatore non solo un’immagine, ma un’emozione sospesa tra passato e presente.

